Càpita, che i cieli si facciano
di guerre e vendette,
perdite e cadute,
per poi stare
spaesati drogati accasciati
agli angoli più neri della terra.
Càpita, di ritrovarceli
pentiti impauriti impazziti
contro quel muro che svolta
a un passo da casa
e noi a guardare,
nessuna stella da dare.
Noi, a pensare
càpita sì
che i cieli diventino umani.