Dove sono i miei angoli
e i miei spigoli,
dove le punte che respingevano
gli assalti,
le scortesi ossa dagli affilati denti,
dove la geometria rigida
che teneva lontani i sentimenti.
Ho smarrito tutte le cime aguzze,
sono rotonda
indifesa e collinare
adesso,
in me la notte scende, il giorno sale
le cose oscillano
e non c’è scontro
oscillano
e non c’è male.