Non sono mai riuscita
nella verticale su due mani,
la spaccata era fallimento nell’aria,
il salto in alto una disfatta a terra.
Per questo mi sorprendo,
quando in punta d’occhi
percorro la corda tesa del tuo sorriso,
e senza cadere volteggio
da una parte all’altra del tuo viso.
In te si risolve
il mio cruccio acrobatico.