Illusi maestri

Fa il verso della rana, la memoria,
gracchia nello stagno della testa e assorda il presente.
Così l’oggi  rintronato e sordo si ricovera all’ospizio e la ciurma dei tanti ieri s’iscrive all’asilo, pronta a cantare a squarciagola la filastrocca dei nostri errori.
In fila per due, ci passano inananzi le occasioni perdute, scolarette in grembiule bianco,
tutte a bacchettare noi altri, illusi maestri.

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1 Comment

  1. e la tua sobria monumentalità

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