E noi ci prendiamo tutto l’assalto del cielo,
l’infuriata delle stelle che a sciame di cavallette bucano la notte e crollano giù, nel pieno del giorno,
a invaderci sbadigli e bocche lasciate aperte.
Mastica, mi dico, spezza tutte le cinque punte degli astri diurni,
mangia, mi dico, divora tutte le colazioni destinate agli angeli,
fai fuori pure le briciole di queste biscottate meteore,
salvale mi dico, risparmiale dallo schianto in terra con l’ingoio in pancia.
Saziati, mi dico, e fregatene se domattina il Paradiso non avrà più pane nella dispensa.