E’ carta da parati, questo mio corpo attaccato al muro,

fiore straccio che cerca colla a ricomporsi, spiegato e intero sul cemento.

Mi penzola la testa, senza l’adesivo di uno sguardo cadrò in terra,

sarà vernice bianca la mia assenza, intonaco nudo che si vergogna.

Datemi il fissaggio forte di un faccia a faccia,

e vi lascio il fiore al muro, e non strappo via il decoro.

Avete occhi per salvare,

la tappezzeria di una stanza.