Sto nella polvere che s’alza dal tappeto battuto,
nel fango che schizza quando passa la ruota,
in quell’asso che salta sul tavolo da gioco,
dopo il pugno picchiato, a partita già chiusa.
Solo il colpo, avvia il mio volo.
Spingetemi in basso,
schiacciatemi a terra.
Che io parto, missile al cielo.