Nei cocci che siamo

Nei cocci che siamo, tenuti assieme per pietà di colla,
nelle cicatrici che portiamo a spasso, sguinzagliate per fame d’osso,
nei punti di sutura impicciati nelle ferite, sventolati per urgenza d’aria,
nelle balbuzie della carne, nelle sdentate parole del corpo, nelle dentiere rotte dei sensi,
nell’impreciso e nell’imperfetto che siamo. La verità sola che abbiamo.

(…contavo le rughe di mia madre, in quella somma trovavo verità, nel risultato di pieghe scritte sopra la fronte, nel numero di solchi arati sotto gli occhi, in quella cifra trovavo il diametro del suo grembo…lì riconoscevo la taglia che lei indossò per mettermi al mondo… lì stava il mio documento di figlia, non nella sbavatura del rossetto che il suo bacio mi lasciava in fronte….. )

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1 Comment

  1. E qui già cambia il giro di frase, e con lui la temperatura, i colori. Convincente

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