Parola cucciola inquieta,
randagia di mondo,
compagna d’osso tu,
rovisti il bidone vuoto
di una bocca che tace.
Finiti anche gli ultimi resti di voce,
andati e sprecati
nelle orecchie tappate dell’uomo.
Parola cucciola affamata,
anche oggi trovi il silenzio
e lecchi il digiuno.