Tutti strafatti di bancanote, drogati di carta, col potere che tappa il naso e ci rende segugi ciechi. Andiamo a sbattere contro gli scaffali del supermercato, in attesa che il marchio più pubblicizzato ci sbatta sopra la testa per poi cadere dentro al carrello….ci fidiamo del bollino blu sopra il frutto, non annusiamo l’odore, che c’importa se suda imbroglio da sotto la buccia. Teniamo l’olfatto malato, la narice che scotta e si sfebbra soltanto quando lo straccione ci passa accanto a mano tesa. Allora il naso torna vivo, e fresco in fronte si storta per la puzza.