Nel pieno di me,
tu càpiti
sul più bello
mi sospendi, mi oscuri
senza domandarti se sia
quello il momento, la sequenza,
il tempo, il caso
di togliermi alla vista
agli occhi rubarmi
buttarmi nel buco di quattro minuti
che se li conti alla rovescia
non sono mai pochi
ma tanti noiosi infiniti
attimi vuoti
e io per esistere svolgermi
risolvermi ti devo accettare.
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